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Ghost towns from Italy: Roscigno Vecchia



Many Italian ghost town are in Southern Italy, where a hostile nature and a lacking territory maintenance often cause disastrous rockslides, landslides, floods and earthquakes. One of areas most affected is the Salerno province, where the beautiful ghost village of Roscigno Vecchia is. 

Roscigno rises in the Cilento and Vallo di Diano National Park, an UNESCO natural reserve. Thanks to its isolated position beyond the Alburni mountains, the town remained hidden for a long time to tourists and travellers, and thus kept its original urban structure.
Roscigno’s origins date back to the IV century b.C., but only in 1500 did it became an autonomous municipality, taking its name from the local dialectal word "Ruśignuòlo", meaning nightingale. Built on an unstable ground, however, Roscigno was often subject to landslides which, as time went by and buildings kept collapsing, forced the population to abandon the village. Not everyone left, though, and some remained there for the rest of their lives, like miss Dorina, who stayed in her house until the year 2000 when she passed away, last of Roscigno’s residents.
Roscigno is an out-and-out open-sky museum. Taking a walk through the village is like leaping in the past to discover the culture and the soul of seemingly lost rural community. Even today Roscigno’s streets are walked by flocks of sheep, horses, and farmers going to work in the fields, while the population kept a strong bond with its abandoned village, giving it a new life of some sort.
In 1997, the local “Pro Loco” (associations of volunteers seeking to promote the culture, the history and the activities of a particular place) created a museum to maintain the village’s history: it’s the “Museo della civiltà Contadina” (roughly “Rural Culture Museum”), where the relics and photographs of the past farmer community were collected.
We hope that Roscigno, together with the other ghost towns we’ve visited, will manage to keep existing as a model of ancient rural towns and that it will be known as such in all of its splendour.
Here is a passage from the documentary “Roscigno Vecchia e il Cilento dimenticato” (“Roscigno Vecchia and the forgotten Cilento”).




Roscigno Vecchia


Molti dei borghi fantasma che si trovano in Italia abbondano in particolare nell'Italia Meridionale dove la natura ostile e una cattiva manutenzione del territorio, causano spesso movimenti franosi, smottamenti del terreno, alluvioni o terremoti disastrosi. Una delle zone maggiormente interessate è la provincia di Salerno, dove si trova lo splendido borgo fantasma di Roscigno Vecchia.
Roscigno sorge nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, riserva naturale dell'Unesco. Grazie alla sua remota posizione oltre i Monti Alburni, il paese è rimasto a lungo nascosto a turisti e viaggiatori, per cui ancora oggi conserva la sua antica e originaria struttura urbanistica.


Le origini di Roscigno risalgono al IV secolo a.C. ma solo nel 1500 si costituì Comune autonomo, ereditando il nome dal termine dialettale "Ruśignuòlo", che significa usignolo. Costruita su un terreno argilloso e instabile, tuttavia, Roscigno fu spesso soggetta a frane che, col passare del tempo e l'intensificarsi dei crolli, costrinsero la popolazione ad abbandonare il paese. Non tutti però se ne andarono e molti vi rimasero sino alla morte, come la signora Dorina che ha vissuto nella sua casa sino al 2000, quando la morte ha portato via anche lei, l'ultima abitante di Roscigno...

Dorina

Roscigno è un vero e proprio museo a cielo aperto. Passeggiare per il borgo è come fare un salto nel passato e riscoprire la cultura e l'anima di una comunità rurale che sembra andata perduta. Ancora oggi i sentieri di Roscigno sono percorsi da mandrie di pecore, cavalli e contadini che vanno a lavorare nei campi, mentre la popolazione ha mantenuto un forte legame con il paese abbandonato, regalandogli una sorta di nuova vita.



Nel 1997 la Pro Loco del posto ha inoltre creato un museo nel quale viene conservata la memoria storica del paese. E' il Museo della Civiltà Contadina, nel quale sono stati riuniti i cimeli e le foto della comunità rurale del passato.
Speriamo che Roscigno, insieme ad altri paesi fantasma che abbiamo visitato, possa continuare ad esistere come esempio di antico paese rurale e possa essere conosciuta in tutto il suo splendore.

Di seguito un estratto del documentario Roscigno Vecchia e il Cilento dimenticato


Per sapere di più sul borgo abbandonato di Roscigno puoi trovare il documentario a questo link .

Link esterni:  
http://www.roscignovecchia.it/ 
http://www.roscignovecchia.com/ 

Il terremoto dell'Irpinia: 23 novembre 1980. Quando la popolazione viene lasciata sola...



Il 23 novembre del 1980, esattamente 30 anni fa, nella Campania centrale si verificò un evento sismico di proporzioni devastanti. Il terremoto colpì alle 19.34 con una forte scossa di magnitudo 6,5 sulla scala Richter, della durata di circa 90 secondi. Colpì un'area che si estendeva dall'Irpinia al Vulture, tra le province di Avellino, Salerno e Potenza. L'entità del sisma non venne subito valutata, come accadde anche per il drammatico terremoto del Belice nel 1968, che distrusse interamente il paese di Gibellina e ridusse la splendida Poggioreale in città fantasma (http://ghostowndoc.blogspot.com/2010/04/poggioreale-la-nuova-pompei.html). Soltanto la mattina seguente, tramite l'elicottero, ci si rese conto della vastità e gravità del sisma. Fu una corsa contro il tempo per salvare le persone sepolte sotto le macerie ma i mancati soccorsi si rivelarono fatali...
Così Sandro Pertini descrisse la situazione ad una edizione speciale del tg2 del 27 novembre:
 "Non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi."
Alla fine il terremoto dell'Irpinia causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti.
Ghost Town è stato in quelle zone per la puntata dedicata a Roscigno Vecchia, in cui si parla anche della città di Romagnano Al Monte (http://ghostowndoc.blogspot.com/2010/06/romagnano-al-monte.html), distrutta proprio dal terribile sisma. Siamo rimasti colpiti da come ancora oggi nel nuovo paese di Romagnano alcuni abitanti siano costretti a vivere nei container, di come siano stati lasciati soli e di come il vecchio paese  terremotato sia stato abbandonato e dimenticato. Oggi Romagnano Al Monte è una città fantasma arroccata in una splendida posizione nelle valli dell'entroterra del Cilento, lugubre, sola ma straordinariamente affascinante...





Questo paese è solo un esempio di un'Italia nascosta, dimenticata e trascurata che non tutti conoscono o non vogliono conoscere. Quello che è successo a Romagnano è successo anche a Poggioreale, così come in numerosi altri paesi che sono stati distrutti dall'implacabile furia del terremoto. L'Italia è un paese fortemente sismico e si sa, eppure ancora oggi la stessa storia di abbandono si ripete e a L'Aquila gli abitanti chiedono a gran voce di essere aiutati. Speriamo che anche questa splendida città non diventi una ghost town... 


La puntata completa di Roscigno Vecchia e il Cilento dimenticato, in cui si parla anche del terremoto dell'Irpinia, è acquistabile a questo link: http://cgi.ebay.it/DVD-Ghost-Town-Roscigno-Vecchia-/120648296439?pt=DVD_Cinema_Internazionale&hash=item1c1732e7f7

Romagnano al Monte.

Una vertiginosa ghost town arroccata in cima ad un costone, nell'entroterra Campano.



Abbandonato nel 1980 a causa del terremoto dell'Irpinia, Romagnano al Monte attende ancora oggi una ricostruzione che non è mai avvenuta.


Ormai il degrado del vecchio centro abitato sembra irrecuperabile, ma la popolazione, che non vive più lì, continua ad essere affezionata al suo antico paese, che per loro continua ad essere vivo e pieno di storie e di ricordi.


La costruzione di nuovi palazzi poco prima del terremoto testimonia ancor più come Romagnano fosse un paese vivo e come la catastrofe sia arrivata improvvisa a sconvolgere la vita degli abitanti.


L'abbandono è avvenuto in fretta e furia, e il borgo è come congelato in un preciso istante del tempo.


Camminando per le strette strade di Romagnano si possono ancora cogliere i segni di una vita quotidiana interrotta di colpo.


L'auspicio di chi un tempo ci abitava, è che Romagnano possa essere recuperato e messo in sicurezza, magari attrezzato per il turismo.


Come già è avvenuto, sempre in Campania, per Roscigno Vecchia e San Severino di Centola, ora apprezzate mete turistiche.